La mia non-recensione del romanzo “A Noi Vivi” di Robert A. Heinlein

heinleinUn romanzo che descrive una società futura in cui trionfa la libertà, da leggere per chi è interessato al genere utopico e per chi vuole divertirsi a vedere quanto avanti nei tempi erano le idee sociali, politiche, morali, economiche di un grande scrittore della fantascienza come Robert A. Heinlein.

L’autore immagina una società in cui lo sviluppo tecnologico ha liberato l’uomo da molte delle sue preoccupazioni, grazie all’affermazione di un modello economico che, dopo aver ristretto drasticamente l’influenza delle banche private, può garantire a tutti un reddito minimo, rendendo il lavoro un’opzione volontaria, ed estendendo i diritti sociali alla salute e all’istruzione. Quella di un “dividendo sociale” risulta un’idea particolarmente significativa e incredibilmente avanguardistica per i tempi in cui il romanzo fu scritto (tra il 1938 ed il 1939) ma a dire la verità ciò vale anche per il mondo di oggi in cui molti si rifiutano di accettare la ragionevolezza di una proposta quale il “reddito minimo garantito“.

“[…] mi permetta di elencarle i vantaggi pratici della distribuzione generalizzata dei dividendi contrapposta alla sua proposta moralistica. In primo luogo, essa assicura salari molto alti, perché gli uomini liberi dalle necessità economiche non lavoreranno per una paga da fame. Per la stessa ragione assicura buone condizioni di lavoro. I sindacati non sono più necessari. Quelli che restano si sono trasformati in organizzazioni fraterne più che in eserciti mobilitati nella lotta di classe. In secondo luogo, questo sistema garantisce l’assistenza sociale per tutti in qualsiasi momento, e in questo modo rende molto più semplice governare. Ai suoi tempi la burocrazia dei servizi sociali stava crescendo con rapidità vertiginosa. Non abbiamo bisogno di servizi sociali in un mondo in cui la povertà è sconosciuta. E risparmiamo ai privati cittadini l’insopportabile scocciatura rappresentata dallo stuolo di ficcanaso che hanno il compito di decidere chi siano i poveri “meritevoli”. Il sistema dei dividendi è desiderabile se non altro per il fatto che ha posto fine alle incredibili lungaggini e all’ingiustizia del vostro vecchio sistema dei sussidi, dei servizi di assistenza sociale e privata.”

“È un dato implicito in tutte le nostre istituzioni americane che due sono i bisogni principali dell’uomo. In primo luogo la sicurezza economica, la possibilità di guardare al futuro senza la paura per lui e i suoi cari di soffrire il freddo o la fame; in secondo luogo la possibilità di fare tutto ciò che lui desidera, che interessa a lui , che gli sembra significativo. Il primo obiettivo può essere raggiunto solo collettivamente: nessun uomo può arrivarci da solo. Per un uomo solo è impossibile. Perciò l’abbiamo raggiunto insieme, con il sistema dei dividendi. Il secondo è perfettamente realizzabile, almeno finché ciò che un uomo desidera non rischia di danneggiare gli altri uomini. Ora, la maggior parte di noi è brava gente, che non desidera danneggiare gli altri, e non lo farebbe mai consciamente. Il nostro codice civile è stato progettato per prevenire questi danni, e per nessun altro scopo . Secondo il nostro punto di vista, se un uomo vuol fare qualcosa e questo qualcosa non danneggia gli altri… in nome di Dio, lasciamoglielo fare!”

Consigliato: non fatevi sfuggire questa perla letteraria!

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